La felicità sta nelle piccole cose. Un metodo per trovarle!

La felicità sta nelle piccole cose

Ti è mai capitato di svegliarti la mattina senza vedere l’ora che la notte arrivi il prima possibile? Io credo di sì e se non ti è mai successo, beh, non ci credo!

La verità è che ci sono giorni che non vorremmo mai vivere: Quelli in cui le difficoltà spuntano dal momento esatto in cui appoggi il tuo piede nudo (e sudato) sulla superficie gelida del pavimento.

Magari poi c’è anche una lego che tuo figlio ha dimenticato di rimettere nel bidoncino.

Insomma, in giornate come queste ci sembra di essere intrappolati in un copione di sfortunatissimi eventi, quali piccoli Truman manovrati da un regista ancor più sadico di Christof.

La felicità di Christof

Ci sono poi le giornate noiose, e queste sono ancora più insopportabili perché tendono a ripetersi in lunghe, spesso lunghissime, successioni di settimane.

In tali occasioni se ci chiedono “come va”, tendiamo a borbottare un “bene” di cortesia, o, a voler essere più sinceri, ci spingiamo fino ai vari “come sempre”, “il solito” e “si tira avanti”. Che poi tutto ‘sto tirare non è che faccia così bene.

Ma è possibile liberarsi delle giornate di mexxa e di quelle noiose in un colpo solo?

Se ti dicessi che tutto dipende da come decidi di percepire quello che ti capita, o non ci capiresti nulla, oppure mi risponderesti che “queste sono solo frasi fatte, che è facile a dirsi, ma poi, quando entri in autobus e ti siedi vicino al passeggero con problemi al colon”… beh, vorresti proprio vedere se è profumo di Marsiglia ciò che percepisci.

Quindi, onde evitare una tua qualunque reazione stizzita, mi limiterò a proporti un metodo pratico per ricalibrare ogni tua giornata!

Bastano cinque minuti. Ci vuoi provare?

Le tre benedizioni di Seligman

 

tre piccole felicità

Questa tecnica, conosciuta come le “tre benedizioni di Seligman”, dal nome dell’ideatore, a un primo approccio potrà sembrarti una minchiata pazzesca.

Cioè, tu che sei una ragazza iper impegnata tra i bimbi del gruppo scout e l’esame di diritto privato, non puoi sprecare il tuo tempo a giocare con le formulette magiche!

In realtà puoi, anzi DEVI se da un po’ di tempo senti la vita scivolarti addosso.

Ti dirò di più, stelllina: è necessario che ti dai una mossa a prendere provvedimenti, perché i tempi migliori che tanto stai aspettando, quelli dopo la laurea per intenderci, non arriveranno mai!

E questa è la bella notizia di oggi! I tempi migliori sono oggi! Oggi e mai più!

Quindi, lascia per un attimo da parte il tuo librone sottolineato con il righello. Alla fine ti bastano veramente poco: una manciata di secondi che può cambiarti la vita!

I quattro passi

  1. Prima di andare a letto, prendi il tuo taccuino, apri un file word, una nuova nota sul cellulare… quello che vuoi, basta che non sia il retro dello scontrino del Bar Pipponzi.
  2. Soffermati a riflettere su quello che ti è capitato durante tutta la giornata e cerca di individuare qualcosa di bello! All’inizio ti sembrerà impossibile trovare anche un solo episodio che valga la pena annotare, ma, se insisti, vedrai schiudersi un ventaglio di ricordi che, in un modo o nell’altro sono in grado di farti sorridere
  3. Scegli tre momenti particolarmente significativi e scrivili sul foglio.
    Ricorda, non devono per forza evocarti estasi e meraviglia: anche un “Dopo pranzo, quel musone del Sacconi mi ha offerto un caffè” può andare benissimo.
  4. Scrivi perché quel determinato episodio è stato importante, qual è il suo significato nell’apporto positivo che ha dato al resto della giornata.
    Nell’esempio di prima potresti aggiungere che “mentre bevevamo il caffè, Sacconi mi ha confidato i suoi problemi con la figlia quindicenne. Da lui non me l’aspettavo. Forse non è poi così musone il Sacconi!”.
    Da fuori potrebbe sembrare un evento banale (un collega che ti offre il caffè), in realtà oggi abbiamo cambiato opinione nei confronti di un altro essere umano: io penso che è un giorno straordinario!

Per quanto tempo devi farlo?

All’inizio sforzati di svolgere il tuo compito per un mese intero, e non saltare nemmeno le domeniche! Chiaro? Se sarai costante, ti garantisco che non ne potrai più fare a meno e dipenderai da questo esercizio nella stessa misura in cui ti renderai conto che aspettare l’arrivo dei giorni migliori è il modo migliore per arrivare tristi alla tomba.

Piccole chicche sperimentate dal sottoscritto

Di solito pratico questa tecnica ogni mattina e ogni sera.

Al mattino sono meno analitico: elenco tutte le cose di cui sono grato. Non parlo di eventi che mi accadono, ma delle persone e le circostanze che rendono la mia vita un giorno meraviglioso.

Ripeto la frase per confermarti che non ho sbagliato a scrivere:

La vita è un giorno meraviglioso.

Scrivere per essere felici

Nell’arco della giornata sono poi abituato ad annotarmi al volo ogni episodio significativo che mi capita, così da poterlo rievocare velocemente la sera. Perché una cosa di cui ti accorgi prima di andare a letto, quando la fase REM è proprio dietro l’angolo, è di far fatica a ricordare le cose belle che ti sono capitate. Ecco che un promemoria può aiutarti!

E un ultima cosa: se invece di tre, hai cinque benedizioni, non ti azzardare a lasciarne due! Seligman non si offenderà e tu sarai più felice!

Conoscevi già questa tecnica? L’hai mai applicata? Scrivilo nei commenti!

E se ancora non sei iscritto alla newsletter è ora che ti dai una mossa!

A presto,

Filippo

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