Ritrova i tuoi sogni e realizzali! (ep. 1)

Quale caramella voglio?

“Cosa voglio dalla vita?”

Questa è la domanda delle domande! Molti nemmeno se la pongono più e seguono la loro routine un giorno alla volta, quasi fosse l’unica scelta possibile.

Eppure una strada per scoprirlo c’è e inizia dai tuoi sogni!

Se parti da un sogno, infatti, sei già a metà dell’opera, ma i sogni sono come le caramelle, se le tieni in bella vista, prima o poi qualcuno te le porta via.

Possono essere i tuoi genitori, tua moglie, il tuo fidanzato, i bambini, il lavoro, quella scelta sbagliata che hai fatto due anni fa.

Ecco che per proteggere quelle poche caramelle che ti rimanevano nel vassoio, hai dovuto nasconderle in fondo a un cassetto.

Può darsi che alla fine tu le abbia anche dimenticate, ma la bella notizia di oggi è che i tuoi sogni sono ancora lì! Impolverati, certo, e magari un po’ ammuffiti; ma basta tirarli fuori per scoprire che alla luce del sole sono sempre loro, e aspettavano proprio che ti decidessi ad aprire quel cassetto!

In questo articolo ti spiegherò come riprendere mano ai tuoi sogni, trasformarli in traguardi e scegliere da quale partire per intraprendere il tuo viaggio. 

Cos’è un sogno

Innanzitutto facciamo un po’ di chiarezza sul significato della parola “sogno”.

Oggi non parleremo di attività onirica (a meno che il tuo obiettivo non sia quello di viaggiare in astrale), o desideri tipo “volare”, “teletrasportarsi”, “mangiare 12 kebab senza morire”.

Per dirla parafrasando le parole di un mio amico: i sogni di cui parliamo oggi sono quelli che ti fanno brillare gli occhi. E non importa quanto siano temporalmente lontani da te: i sogni che intendo io sono capaci di accenderti l’anima, lasciandoti senza fiato.

Attenzione perché qui non si tratta di stilare una lista delle “101 cose che vorrei fare prima di morire”: uno di quei fogli scritti in bella calligrafia, piegati e messi nel portafoglio, tra il bancomat e la tessera fedeltà di “PIZZAPAZZA”. Quella roba è solo un covo di rimpianti, che potremmo rinominare le  “101 cose che avrei voluto fare prima di morire”.

Questo tipo di lista è un fallimento perché non contempla alcun sistema di azioni pratiche volte al raggiungimento dell’obiettivo. E’ bello sapere che mi piacerebbe visitare il Nebraska, ma se non pianifico gli step necessari per soddisfare il mio desiderio, le incombenze quotidiane che impegnano la mia vita continueranno a sopraffarmi, giorno dopo giorno, fino a che non ci saranno più giorni.

Oggi è il giorno ideale per iniziare a perseguire i tuoi sogni.

Ora che hai capito il mio significato della parola “sogno” e l’inutilità della lista “101 cose…”, possiamo passare alla parte pratica. Contrassegnerò ogni passaggio fondamentale, così che alla fine riuscirai a focalizzarti in maniera efficace sull’intero processo di individuazione, raccolta e scelta dei tuoi prossimi traguardi!

Individuazione

Bene, ti sei ricavato il tuo spazietto tranquillo (e se non lo hai fatto ti consiglio di farlo), hai acceso il pc, ti sei munito di penna e taccuino e ti stai chiedendo da dove iniziare.

Cercare di individuare i tuoi sogni dapprima sarà un po’ come quando scegli un film da vedere, ma perdi un sacco di tempo a rovistare tra i titoli offerti dallo store digitale, o al noleggio sotto casa. Passi mezzora tra trame, generi e recensioni. Alla fine ti ritrovi sul divano a leggerti un libro.

Ecco, la prima parte di questo processo potrà sembrarti difficile: “ma che storie sono?! Io non ho sogni!”, arriverai a pensare. E se non stai attento sarà proprio questa banale affermazione ad avere la meglio su di te.

Rilassati, ci sono passato anche io, e la prima volta ho lasciato perdere. Quanti sogni avrei potuto realizzare a partire da quel giorno, se solo avessi perseverato.

I dubbi che ti assalgono durante la fase di individuazione sono i tuoi primi nemici. Ne troverai tanti lungo la strada, quindi è meglio che ti abitui a combatterli!

Una strategia efficace per raggiungere lo scopo è quella che io chiamo lo Scenario: vedrai, infatti, che tirar fuori i tuoi sogni sarà molto più facile se cominci a vederli concretamente in azione. Ti spiego come fare.

Scenario

Considera un tuo alter ego “realizzato” in un futuro più o meno lontano. Cerca di immaginarlo, vedilo, interrogalo, osserva tutti i dettagli che ti saltano all’occhio.

Alcune domande che possono aiutarti a sviluppare lo scenario sono:

  • Cosa sta facendo il tuo alter ego?
  • E’ con qualcuno?
  • Quali sono le sue passioni?
  • Su cosa sta lavorando?
  • Dove vive?
  • Com’è fisicamente?

Mi raccomando, scrivi tutto!

Ora che hai sotto gli occhi le parole giuste che descrivono la tua upgraded version, possiamo passare alla seconda fase del processo.

 

RACCOLTA

Parti dallo scenario e comincia a stilare una lista dei tuoi sogni. Avrai tutto il tempo di filtrare le idee più stupide, inutili o irrealizzabili. Adesso è importante che lasci sul foglio (o nello schermo) tutto ciò che ti arriva dalla mente, senza curarti troppo del significato profondo di ciò che scrivi.

Se cominci sin da subito la fase di scrematura, è molto facile che la tua immaginazione si imporrà una censura e le idee che partorirai saranno per forza di cose limitate.

Ecco a te alcune domande d’ispirazione:

  • Cosa avresti sempre voluto fare, ma non ne hai mai avuto il tempo?
  • C’è un risultato il cui raggiungimento ti renderebbe estremamente orgoglioso?
  • Concentrati sulle persone di successo vicino a te. Ce n’è qualcuna che ammiri? Cosa, secondo te, ha di tanto speciale? Quali caratteristiche, quali attitudini, quali abitudini?
  • Cosa ti spaventa e allo stesso tempo ti emoziona di più quando ci pensi?
  • Quali progetti hai lasciato incompiuti? Cosa è successo?
  • Cosa faresti se non avessi limiti di tempo, soldi ed energie?
  • Cosa chiederesti al classico genio della lampada se avessi a disposizione un solo desiderio? (Sii sincero, la domanda è più profonda di quanto sembri)
  • C’è una persona che renderebbe la tua vita ancora più entusiasmante se solo riuscissi ad intrecciarci un rapporto più profondo?

Prenditi tutto il tempo necessario, ma io ti consiglio di buttare giù la prima stesura in una singola sessione. Se tra qualche giorno dovessero saltar fuori nuovi sogni, e ti assicuro che succederà, non dovrai far altro che aggiungerli alla lista.

Ogni traguardo te o dovrai sudare

SCELTA

Questa a mio avviso è la fase più stimolante di tutto il processo perché da questo momento i tuoi sogni, quelli che contano davvero, inizieranno una gestazione che li trarrà dall’universo della tua mente, alla realtà che ti circonda e finalmente potrai trovare risposta a quel “Cosa voglio?” che ti assilla!

Sogni –> Traguardi

Prima cosa da fare è eliminare le voci che sin da subito ti sembrano irrealizzabili, quelle, insomma, che non hai volontariamente filtrato mentre stilavi la tua lista. E’ fondamentale impiegare meno di un minuto a portare a termine questo compito: per i sogni sul cui significato devi riflettere, anche per qualche secondo, aspetta; li processerai più avanti.

Ok, ora che hai tolto gli scarti dall’elenco, è giunto il momento di interrogare i reduci di guerra, e per farlo potrai avvalerti del metodo SMART.

Il metodo SMART

Utilizzato per la prima volta negli anni ’80 del secolo scorso, SMART è una sigla che rimanda a una checklist di valutazione dei tuoi obiettivi.

  • Specifico
  • Misurabile
  • Attinente
  • Realizzabile
  • Temporale

In poche parole, i sogni che risponderanno positivamente a tutti questi requisiti, saranno i tuoi prossimi traguardi.

Per tutti gli altri, forse non è ancora il momento giusto, forse devi inquadrarli meglio, forse non sono situabili in un intervallo di tempo concreto, forse non sono poi così importanti.

Sicuramente non risponderanno alla domanda “Cosa voglio dalla vita?”. Non oggi.

Vediamo ora nel dettaglio come processare ogni voce sulla lista, partendo dal primo requisito.

Specifico

Un sogno ben contestualizzato deve essere chiaro. Mettiamo che l’anno prossimo hai intenzione di trasferirti a Londra. In questo caso, una voce che potresti aver aggiunto nell’elenco è: “Imparare l’inglese”. Ecco, questo obiettivo non è stato espresso in maniera specifica.

Per riformularlo correttamente, dovresti rispondere alle classiche 5 “W”: What, Why, Who, Where, Which.

Traducendo:

  • Cosa voglio raggiungere?
  • Perché è così importante?
  • Chi coinvolge?
  • Dove si colloca?
  • Quali risorse mi occorrono?

Nel nostro esempio il tuo traguardo potrà essere così espresso:

“Voglio imparare l’Inglese per essere pronto ad affrontare il trasferimento a Londra dell’anno prossimo”.

In questo caso, rispondere alle sole prime due domande è stato sufficiente a trasformare un appunto generico in qualcosa di più tangibile.

Misurabile

Poter tenere traccia dei tuoi progressi nel tempo è fondamentale per mantenere alta la motivazione, avere scadenze ben determinate e poter valutare quanto ti manca per raggiungere il tuo obiettivo.

Nel nostro esempio potrai scegliere i mesi necessari per il completamento di un corso o, se hai deciso di imparare da autodidatta, pianificare con anticipo i capitoli del libro che hai acquistato, o le sezioni di quell’app che hai scaricato sullo smartphone.

Attinente

Questo è uno dei requisiti a mio avviso più importanti, ma anche il più misconosciuto. Le probabilità che quelle voci sull’elenco si materializzino nella realtà, dipendono tutte dalla loro pertinenza con le tue attuali necessità. Nell’esempio che abbiamo utilizzato, il fatto di doversi trasferire, conferisce la spinta necessaria per impegnarsi nella realizzazione dell’obiettivo.

Ma non è sempre così scontato.

Mettiamo che vuoi imparare un linguaggio di programmazione per sviluppare un applicazione. E’ sicuramente un bel proposito, ma hai calcolato quanto tempo dovrai impiegare ogni giorno per ottenere risultati? Hai messo in conto che il tuo lavoro ti impegna già otto ore al giorno, tra un mese nascerà la tua prima bimba e devi imparare l’Inglese perché vuoi trasferirti a Londra?

Detto in altri termini, sei sicuro che questo obiettivo si allinei perfettamente alla tua condizione attuale?

Per capirlo, prova a sottoporre il tuo traguardo a queste domande:

  • E’ utile?
  • E’ il momento giusto per immergermici?
  • Combacia con tutti gli altri miei impegni?
  • Ho le risorse (fisiche, economiche, sociali) necessarie per affrontarlo?
  • E’ qualcosa che voglio davvero?

Realizzabile

Anche questo requisito a un primo approccio, potrebbe sembrarti banale, ma ci sono traguardi che nascondono delle insidie e che vanno quindi sviscerati per poterli esplorare a fondo.

Un esempio facile facile potrebbe essere questa voce sul tuo elenco: “ottenere una promozione a lavoro”.

Questo sogno non risponde al criterio di realizzabilità perché si basa su un’azione che non dipende direttamente da te.

Altri traguardi che non sono realizzabili e andrebbero riformulati potrebbero essere: “correre una maratona”, quando la tua unica attività fisica da cinque anni a questa parte è il movimento dei pollici sul joypad della Play. Insomma, in questo caso potresti focalizzarti su qualcosa di più tangibile, come “correre per cinque chilometri tre volte a settimana per ritornare in forma”.

Temporale

Assicurati che tutte le voci sull’elenco abbiano una scadenza a breve, medio termine.

Perché non credo nel lungo termine? Perché secondo me ogni sogno da qui a dieci anni può essere scorporato in mini-sogni più contingenti che, un passo alla volta, ci portino alla vetta.

Quando avrai interrogato ogni elemento della tua lista, sarai in grado di scegliere quello che oggi conta davvero e potrai rimboccarti le maniche senza perdere altro tempo.

Conclusioni

E’ ora di mettersi a lavoro! Forse ti farà comodo una checklist che ho preparato per aiutarti a seguire ogni passaggio. L’ho realizzata in formato stampabile, per gli amanti della cara e vecchia penna, e in word, per i più geek.

Per qualsiasi dubbio, chiarimento o un’esperienza che vuoi condividere, lascia un commento!

A presto!

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