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Fai il pieno di autostima: 24 + 1 tecniche per ritrovare fiducia in te stesso!

autostima

Se tendi a sentirti una cacca in tutto ciò che fai, pensi, o dici, le cose sono due: o sei veramente una cacca, o hai un problema da risolvere.

Al momento in cui scrivo sono ancora abbastanza certo che il prodotto della defecazione non abbia le componenti intellettive necessarie alla lettura della parola scritta, quindi è molto probabile che tu faccia parte del secondo gruppo.

In questo articolo analizzeremo le migliori strategie per migliorare la tua autostima.

Sei pronto?

Tecnica #1: immortala il Criticone!

Innanzitutto, chi è il Criticone? Tutti ne abbiamo uno e in alcune occasioni potrebbe anche risultarci utile (hai presente quella volta che il parrucchiere ti aveva quasi convinto ad ossigenarti la barba?), ma nella stragrande maggioranza dei casi questo gnomo brontolone rappresenta una vera minaccia per la tua autostima.

Il Criticone ama bisbigliare pensieri del tipo:

  • “Sei troppo pigro, non ce la farai mai!”
  • “Tanto prima o poi capiranno che non ce la puoi fare. Tempo qualche mese e troveranno un sostituto”.
  • “Ma non ti sei vista allo specchio? Alfredo non uscirà mai con te”.
  • “Ah vuoi metterti a fare video su internet, Ma dove ti butti con quella faccia da coglione?”

La questione da capire sin da subito che non devi dare corda al Criticone!

“Bella scoperta”, mi dirai, ma come fare? Esistono delle strategie per limitare (e anche di molto) il volume di quella vocina fastidiosa.

Un metodo è quello di catturare la critica appena si presenta. Spesso siamo così abituati alle polemiche interiori che non ce ne rendiamo nemmeno conto: ci logorano l’anima senza farsi sentire, consumandoci lentamente come piccole formiche fameliche.

Attiva le antenne e comincia a captare ogni pensiero di sfiducia. Usa un taccuino o una nota vocale sullo smartphone: con tutti i mezzi che abbiamo oggi, non ci sono più scuse! Trova il tuo supporto e fallo da subito.

Non sarà semplice, te lo assicuro, almeno i primi tempi: inizierai dalla punta dell’iceberg, occupandoti delle voci più rumorose. Poi, man mano che passano i giorni, ti accorgerai anche di tutto il sottobosco, e i giochi cominceranno a farsi davvero interessanti.

“Bello, ma cosa devo scrivere nella fattispecie?”

Annota lo stretto necessario, senza giudicare il pensiero che hai catturato.

Fallo per almeno un mese e vedrai che molte autocritiche seguono dei pattern ben definiti: un ottimo spunto per iniziare un lavoro catartico che finirà per cambiarti la vita.

Tecnica #2: Ferma il Criticone!

autostima mode on

Altro metodo per limitare l’azione del Criticone è quello di utilizzare una parola magica.

A questo riguardo scegli un’espressione che ti è congeniale (che ne so “Alakazam”, “Limortaccitua”, ma va bene anche un banalissimo “BASTA”) e usala ogni volta che il tuo nemico fa capolino tra i cespugli della mente.

La tecnica però non finisce qui perché non appena ti sei accorto della presenza del Criticone e lo hai fermato con la tua parola magica, devi rifocalizzarti su un pensiero semplice e costruttivo allo stesso tempo come cosa preparare per cena, o quale film andare a vedere nel weekend.

Tecnica #3: Coltiva la tua autostima

Sembra stupido, ma un buon modo per tagliare le gambe alla sfiducia in sé stessi è quello di impegnarsi in abitudini che suscitino la sensazione opposta.

Non è questo l’articolo per approfondire come si acquisisca una nuova abitudine, ma voglio comunque darti un piccolo suggerimento per coltivare la tua autostima.

Un modo semplice ma efficace per tenere alta la motivazione quotidiana è quello di scrivere i benefici di cui potrai godere se ti applicherai con costanza in una determinata pratica. Questo lo puoi fare ogni giorno, oppure annotartelo su un foglio da appendere in un punto ben in vista.

Insomma, combatti il Criticone con la sua stessa arma: i pensieri!

Tecnica #4: Prenditi due minuti di pausa!

  • Fermati;
  • Prendi un bel respiro,
  • Poniti questa domanda: “Quali sono tre cose che apprezzo di me stesso?”

Semplice, divertente e dagli effetti sbalorditivi, ma non aspettarti di trovare tre aspetti rivoluzionari!

Può essere il senso di appagamento che scaturisce dalla consapevolezza di essere stato di aiuto per qualcuno, o il fatto che hai preferito andare a lavoro a piedi, che sei un buon ascoltatore, che come cucini le uova al tegamino tu, nemmeno nonna Giuseppina sul finire del ’92.

Nel lungo periodo queste brevi pause non solo saranno in grado di rimodulare il livello della tua autostima, ma contribuiranno a migliorare sul momento il tuo tono dell’umore, fornendoti all’occorrenza un boost di energia positiva.

Tecnica #5: Tre cose che ami di te…

Questo esercizio rappresenta una variazione del precedente e può essere considerato un’appendice alla tecnica di Seligman di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Ogni sera, prima di andare a letto, siediti a riflettere sulla giornata appena trascorsa e trova tre cose che ti rendono davvero orgoglioso di te.

Un enorme vantaggio di questo metodo è la possibilità di poter rileggere quello che hai scritto dopo alcune settimane, registrando i progressi fatti e rafforzando ancora di più la consapevolezza sui tuoi punti di forza.

Tecnica #6: Fai la cosa giusta!

autostima è la cosa giusta

Una colazione nutriente, una passeggiata, rifare il letto…

Portare avanti una sana abitudine, seppur piccola e banale, è in grado di modellare positivamente il corso dell’intera giornata.

Trova la tua piccola cosa giusta e falla nelle prime ore del mattino!

Tecnica #7: Combatti il perfezionismo.

Una mania portata all’esasperazione può significare il crollo della nostra autostima. E’ questo il caso del perfezionismo: alzi la mano chi non è mai stato affetto!

Piuttosto che inseguire una chimera irrealizzabile (e vedere tanti dei tuoi progetti arenarsi ad un passo dal lancio), concentrati sul buono abbastanza.

Tatuati questa espressione sul dorso della mano, incidila sul legno della tua scrivania, insomma fai quello che vuoi… ma tienila bene a mente!

Quando hai raggiunto un risultato che giudichi abbastanza buono, congratulati con te stesso e passa oltre.

Tecnica #8: Sii il tuo migliore amico

Che ti direbbe il tuo migliore amico se gli confessassi un errore che hai commesso? Starebbe lì un’ora a insultarti per poi riattaccarti in faccia il telefono? Non credo proprio (a meno che tu non sia andato a letto con la sua compagna. Ma questa è tutta un’altra storia!).

Io penso, invece, che non si risparmierebbe nei suggerimenti per tirarti sù di morale e spronarti a fare di meglio.

Ecco, la prossima volta che sbagli, parlati come ti parlerebbe una persona speciale.

Tecnica #9: Sii altruista.

Un altro consiglio preso dai “Quindici” che conferma una verità molto importante:

fare del bene ci fa sentire bene!

Anche qui non è che devi per forza accogliere in casa un migrante: comincia dalle piccole cose, come dedicarti ad ascoltare qualcuno che ne ha bisogno, o aiutare tua mamma a lavare i piatti.

Trova un modo per uscire da te stesso e vedrai che al ritorno la casa sarà più ordinata!

Tecnica #10: Esplora ogni giorno!

autostima d'oro

Se ognuno di noi facesse quotidianamente qualcosa di nuovo, il mondo sarebbe un posto più bello, e le persone che vi abitano vivrebbero una vita più appagante.

Chi lo ha detto che se fino a ieri mattina eri solito prepararti una moka da mezzo litro, oggi non ti puoi versare una tazza di the alla cannella?

Esci dalla confort zone!

All’inizio potrà essere un po’ come quando entri in doccia senza esserti accorto di avere il boiler fuori uso. Poi però scoprirai che non è male come pensavi (non l’acqua gelata dal soffione, per carità) e la tua autostima ne troverà giovamento.

Impegnati ogni giorno a trovare qualcosa di nuovo e buttatici!

Tecnica #11: Paragonati SOLO a te stesso.

Te lo diranno da sempre: là fuori c’è sempre qualcuno più bravo/bello/forte/affascinante/profumato di te.

Se proprio vuoi trovare un metro di paragone che non ti distrugga l’autostima, concentrati su di te: dov’eri un anno fa? Cosa facevi? Cosa hai raggiunto in tutto questo tempo? Dove ti trovi oggi? Quali sono i tuoi punti di forza rispetto alla tua versione del passato?

Tecnica #12: Evita le persone negative!

Come ha detto una volta il grande Jim Rohn, imprenditore e autore di enorme successo:

“Siamo la media delle cinque persone che frequentiamo più spesso”.

Questo vuol dire che se sei circondato da criticoni, cinici, nichilisti, depressi, ansiosi, sfiduciati, rassegnati e chi più ne più ne metta, tenderai a conformarti al loro stato d’animo.

Cerca di lasciar perdere questi dissennatori o, se proprio non puoi perché uno è il tuo capo, l’altro il tuo fidanzato (in questo caso potresti anche valutare di lasciarlo!), o tua madre, trova dei soggetti positivi che controbilancino l’estrema negatività intorno a te.

Lo stesso discorso vale anche per i media che scegli di fruire: lascia perdere le pagine di cronaca nera o La vita in diretta. Fuori ci sono altri input che possono far volare la tua autostima fin sulle spalle dei giganti.

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Tecnica #13: Fai attività fisica.

lui ha stima

Ne abbiamo già accennato, ma un’ottima strategia per aumentare il tuo livello di autostima è quello di alzarti dal divano è muovere le chiappe!

Non serve mica correre una maratona. Venti minuti di qualcosa in grado di accelerarti il battito cardiaco quel tanto che basta a spremere una goccina di sudore dalle tue ascelle più o meno glabre, può fare dei veri miracoli!

Tecnica #14: Concentrati su ciò che puoi cambiare.

E’ inutile che continui a rimuginarci: non avrai mai il sorriso ammaliante di George Clooney.

Ma perché intanto non ti dai una sistemata a quei capelli di merda?

Ecco, ci siamo capiti.

Tecnica #15: Perdona

Qualcuno che ti ha fatto del male, anche senza rendersene conto.

Certo, perdonare è difficile, soprattutto quando le ferite continuano a sanguinare per anni, ma se iniziamo a perdonare gli altri, a essere più compassionevoli anche con chi salta la fila alle poste, troveremo la forza per arrivare a scusare noi stessi, ed è da qui che inizia tutto il viaggio.

Tecnica #16: Scrivi la lista dei tuoi pregi e successi

Se ne hai bisogno trovati qualcuno che ti dia una mano a redigerla (unico avvertimento: evita i soggetti di cui al punto 12!).

La lista dei pregi e successi è un banalissimo foglio diviso in due colonne: a sinistra elenchi tutti i tuoi punti di forza, a destra i traguardi che hai raggiunto fino a oggi.

Ogni mattina prenditi un minuto per rileggere lentamente la lista.

Tecnica #17: Lavati!

l'autostima vien lavando

Può sembrarti stupido, ma la cura di te stesso influenza lo stato della tua autostima: igiene personale e abiti puliti sono l’ABC.

Tecnica #18: Dormi.

Riposare per un numero sufficiente di ore è una condizione indispensabile per mantenere alto il livello di fiducia nei propri confronti.

Poi potremmo parlare dei ritmi sonno-veglia da cui dipende il nostro equilibrio ormonale.

Forse un’altra volta!

Tecnica #19: Tieni in ordine!

Una scrivania ben ordinata è un toccasana per la nostra autostima. Lo stesso vale per la cucina, l’auto e in genere tutti gli ambienti in cui passiamo la maggior parte della nostra vita.

Tecnica #20: Scopri i tuoi valori e perseguili ogni giorno.

Qui ti do qualche suggerimento su come farlo!

Tecnica #21: Parla lentamente.

“E questo cosa c’entra con la mia autostima?”

Prova a misurare la velocità del tuo eloquio, facendo attenzione a scandire bene le parole: avrai modo di notare i feedback positivi del tuo interlocutore e questo sortirà un effetto benefico sulla tua autostima!

Tecnica #22: Stai dritto!

autostima posturale

Su con le spalle, giovanotto!

La postura che assumiamo ogni giorno incide significativamente sul nostro stato d’animo: restare ingobbito, con lo sguardo basso e l’espressione tesa non ti renderà una persona più felice.

Solleva la fronte, rivolgi gli occhi a ciò che hai davanti e permettiti qualche sorriso fuori contesto!

Tecnica #23: Disegna lo Scenario.

In questo articolo ti spiego come fare!

Una volta redatto lo Scenario, leggilo con calma almeno una volta al giorno, provando a visualizzare nel dettaglio le parole scritte sul foglio.

Tecnica #24: Fissa dei limiti.

Rispettare dei limiti di tempo ben definiti ci dà un controllo capace di appagare il nostro senso di autostima.

Non hai idea di come fare? Segui i consigli che ti fornisco in questo post!

Dulcis in fundo: “Ad ogni giorno basta la sua pena”!

Parafrasando a modo mio le parole del Maestro, quello dell’autostima è un percorso che si affronta un po’ alla volta: l’importante è saper far provviste per non ritrovarsi con la bisaccia vuota quando ne avremo bisogno.

Se sei arrivato fino a qui, sono certo che avrai trovato almeno una tecnica che può fare al caso tuo.

E’ questo che oggi voglio da te!

Scegli uno e un solo metodo, quello che ti ha colpito di più, ed esercitatici per un mese.

Non ti abbattere se i primi tempi ti sembrerà tutta una sciocchezza e non riuscirai ad apprezzare nemmeno il minimo risultato: resisti alla tentazione di mollare tutto, o di passare a quell’altra tecnica che all’inizio hai scartato e ora ti sembra una solida roccia su cui fondare il tuo successo.

Persevera con la strategia che la tua pancia ha scelto per te e completa il tuo mese. Se alla fine dei trenta giorni ti rendi conto di non aver fatto alcun progresso (e mi sembra veramente impossibile!), potrai passare al piano B!

Fammi sapere come sta andando!

A presto,

Filippo

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