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Hai 168 ore a settimana: smettila di sprecare il tuo tempo!

168 ore a settimana

La verità sta nei numeri

In una settimana ci sono 168 ore. Se consideriamo che in media ne passiamo 56 sotto le coperte, ne restano 112.
Ora sottrai anche 40 ore settimanali di lavoro e 10 per gli eventuali spostamenti: ti avanzano 62 ore. Oltre due giorni e mezzo di vita a settimana!

 

Molto di questo tempo lo spendiamo mangiando, lavandoci, espletando i nostri bisogni fisiologici, parlando al telefono, messaggiando, guardando la tv, suonando uno strumento.

Ma ti sei mai chiesto quanto tempo trascorri in tutte quelle questioni non urgenti e non importanti di cui ti ho parlato in questo articolo?

Perché tra il raggiungimento dei nostri grandi obiettivi e il perpetuarsi della solita routine che ci sfibra l’anima senza portarci da nessuna parte, c’è solo la consapevolezza. Chili di consapevolezza.

Quello che conta è COME

“62 ore?!? Ma va là! Tu non sai quanto lavoro io… Non ti rendi conto di com’è il traffico qui a Milano! 10 ore la settimana di spostamenti… pfff! Vieni qua nell’ora di punta e poi mi racconti!”

E’ vero, è vero.

Ognuno ha i suoi tempi e quella che ti ho fornito è solo una stima di massima. Ma se sei qui a spendere parte di quelle tue 62 ore per leggermi, allora te lo dico subito: smettila di contare le piume alle galline!

62, 42, 92… non è questo il punto!

Possono essere anche solo 4 ore libere a settimana, ma se nonostante il numero incalcolabile dei tuoi sogni nel cassetto, passi questo tempo prezioso su candy crush, il tuo margine di miglioramento è alto… molto alto!

ore a settimana su candy crush

Super impegnati

Il vero problema è che tutti siamo super impegnati: dall’anziana signora che si sveglia alle cinque per spolverare le arance al manager di una grande multinazionale. E tra questi due estremi ci siamo tu e io.

Se qualcuno ci chiedesse di dedicargli un po’ del nostro tempo (mettiamo tre ore) per qualcosa che non desta il nostro interesse, faticheremmo a trovare un candido spazio bianco nella nostra agenda fitta di appuntamenti.

Vedi che hai tempo?! (quando ti serve)

Ma mettiamo che domani, rincasando, ti ricordi che il 31, cioè tra due giorni, ti scade la revisione del veicolo che usi ogni giorno per percorrere la distanza di 85 chilometri che separa casa dal tuo ufficio.

E’ facile immaginare cosa succederà (e per evitare di dimenticare altre scadenze importanti, ti consiglio di dare un’occhiata a questo articolo).

Come per magia, la tua agenda tanto piena da non poter ospitare un’ora per la recita scolastica del piccolo e tisico Timothy, si svuoterà e ti ritroverai a portare la macchina al centro revisione.

Tempo perso: ipotizziamo 75 minuti. Un’ora e un quarto.

E se la tua vettura non dovesse passare la revisione perché hai le pasticche dei freni finite? Bene, in questo caso il gioco si fa molto più difficile. Anche perché è il 30 e dopodomani, se vorrai portare le tue chiappe su quella sedia maledettamente lontana dalla stazione dei treni e dalle fermate degli autobus, potrai incappare in sanzioni molto pesanti.

Che fai quindi? Ti rassegni al tuo triste destino perché alle 19:30 hai la lezione di Badminton? Non credo proprio. Altro colpo di bacchetta magica a e come per incanto troverai il tempo di portare la macchina dal meccanico, cambiare le pasticche, farti dare una controllatina all’olio che non fa mai male, riprendere appuntamento con il centro revisioni e arrivare alle 19:45 del 31 con quel fatidico adesivo incollato al tuo libretto di circolazione.

Tempo perso: 340 minuti. Quasi sei ore.

Eppure se ripensi a lunedì ti sembrava impossibile ritagliarti tutto questo margine.

Questo esempio tratto dalla vita di tutti i giorni (dalla mia esperienza di qualche tempo fa, ad essere precisi!) serve a spiegarci che quella dell’essere super impegnati è una grande illusione.

La grande illusione

Prima te ne fai una ragione e prima potrai cominciare a dedicarti a ciò che ami.

Se mi stai leggendo è molto probabile che tu non sia Elon Musk. Non sei la mente dietro a tre progetti diversi che valgono miliardi di dollari. Non sei obbligato a gestire la tua giornata in blocchi da 5 minuti, dividendo la settimana in “giorno Uber”, “giorno Tesla” e “giorno SpaceX”.

Elon ha il doppio delle ore in una settimana

Quasi certamente ti ritroverai con una vita normale, con impegni più o meno frenetici, ma tutto sommato sei ben lontano dal poterti definire sold out!

Il tempo che pensi di non avere è in realtà tempo che hai deciso di allocare secondo i tuoi schemi mentali.

Perché se dici che la sera torni a casa stanca e ti vuoi buttare su Netflix fino a mezzanotte, quello è tempo che hai deciso di dedicare così. Se la mattina stai fino alle otto con il pollice sullo snooze della sveglia, quello è tempo che hai deciso di dedicare così. Se la tua pausa pranzo dura due ore ed è un collage indefinito fra insalatone, caffè al bar e Instagram, quello è tempo che hai deciso di dedicare così. Se la domenica ti alzi all’ora di pranzo perché hai fatto serata, quello è tempo che hai deciso di dedicare così.

Ma non è scontato che tu debba dedicarlo così!

Il tempo che pensi di non avere è in realtà tempo che hai deciso di allocare secondo i tuoi schemi mentali. Condividi il Tweet

Riprendi il controllo

Quello che oggi ti chiedo di fare è monitorare come trascorri il tuo tempo. Non ti sto dicendo di sforzarti a non perderlo, tutt’altro: perdilo se è questo che fai di solito! Ma registra onestamente come hai passato ogni quarto d’ora della tua settimana.

E come puoi fare?

La risposta è molto semplice. Scarica il template che ti ho preparato, stampalo e compilalo, cercando di essere il più preciso possibile.

Prova a seguire le linee guida che ti propongo:

1. Segna subito le ore che passi a letto.
2. Le attività che puoi raggruppare, raggruppale, ma non semplificare all’eccesso: se sei a lavoro dalle nove alle diciotto, segnalo, ma non limitarti a questo. Può darsi, infatti, che tra una mansione e l’altra ti fumi una sigaretta, ti concedi una pausa su Facebook, una passeggiata, un flirt… Insomma, non rendere il lavoro un’ulteriore scusa della tua mancanza di tempo libero.
3. Non serve, invece, essere troppo analitici: se sei stato un’ora a fare zapping su twitter, il sito dell’ansa, il forum di Giallozafferano e i video di YouTube, non devi elencare tutto. Trovati una categoria che raggruppi tutte queste attività e scrivila negli spazi corrispondenti all’ora in questione.
4. Alla fine della settimana prendi la tua bella tabella e comincia a conteggiare il tempo che hai dedicato ai vari ambiti della tua vita. Suddividi tutte le tue attività in argomenti ben precisi: famiglia, lavoro, social, tv, sport, faccende di casa, commissioni per la casa, mangiare, dormire, bagno… (“Ma anche il bagno?!”. Chiaro, se avrai registrato nel dettaglio tutti in quarti d’ora della settimana, dovrai conteggiare anche le ore passate sulla tazza. E non pensare di essere ossessivo. Sei molto peggio!).

Non rendere il lavoro un'ulteriore scusa della tua mancanza di tempo libero. Condividi il Tweet

Tempo di verdetti

A questo punto hai il quadro completo della tua situazione, e  non ci sono scuse perché il foglio parla chiaro!

Sei veramente così impegnato? O magari indulgi troppo nel cazzeggio, hai una pausa pranzo male organizzata, o, più semplicemente, dormi troppo?

Insomma è arrivato il momento di capire dove tagliare, quali abitudini abbandonare, o come definire meglio spazi di tempo che, onestamente, stai gestendo proprio male!

La vita non è qualcosa che ti cade addosso, spetta a te scegliere come investirla: hai tutti gli strumenti a portata di mano. Ti devi solo decidere!

Se accetti la sfida, avrei piacere di sapere come va! Scrivimi nei commenti!

A presto,

Filippo

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