La tecnica delle 12 settimane. Come pianificare il futuro senza aspettare capodanno.

pianificazione a lungo termine

Se la pianificazione a lungo termine non mi piace ci sarà un motivo! Oggi ti spiego perché e ti propongo un’alternativa che sbaraglia la concorrenza!

Are you ready?

I 25 anni

Iniziamo subito da qualcosa di estremo.
Lo sai che esiste chi ha pensato di stendere un programma della propria vita a 25 anni?

Sto parlando di Tim Cook, non proprio il vice garzone del lattaio, ma il CEO di Apple: uno degli uomini più potenti del pianeta.

la pianificazione a lungo termine di Tim Cook

In un’intervista di qualche anno fa, il successore di Steve Jobs spiega di aver ripescato un foglio sul quale un quarto di secolo prima aveva annotato tutti i suoi futuri traguardi. Immaginare cosa sia successo è abbastanza semplice: è lo stesso Cook ad affermare tra le risate del pubblico che il piano è stato accurato per i primi 18-24 mesi.

Poi, niente: ZERO PACCATO!

Quindi, appurato che siamo troppo limitati per controllare il corso della nostra esistenza con un così largo anticipo, analizziamo un metodo di pianificazione a lungo termine a noi più vicino.

L’anno che verrà

A tutti è capitato almeno una volta, sul finire dell’anno, di pensare ai buoni propositi da mettere in pratica a partire da gennaio.

Saranno i bagordi a cui ci sottoponiamo nell’ultima settimana di dicembre, o i bilanci deludenti che tiriamo dopo l’ennesima partita a Bestia. Comunque stiano le cose, dopo capodanno si cambia.

Poi arriva l’epifania e, insieme alle feste, si porta via le buone intenzioni della maggior parte di noi.

Passano altri giorni, ed entro la fine del mese circa il 90% dei propositori ha abbandonato la missione.

Solitamente per Pasqua sono già tutti tornati alle loro vecchie abitudini.
Il tempo di lanciarsi sul Lindt nocciolato da otto chili e sono già le 20:30 del lunedì di Pasquetta. Tra un’eruttazione e il brontolio del nostro stomaco massacrato, sblocchiamo lo smartphone e con enorme fatica digitiamo “iniziare a correre” su Google.

Inizia così una nuova epopea che, probabilmente, durerà fino a fine a maggio.

Hai capito a cosa mi riferisco, vero? Ok, allora ti posso risparmiare tutti piani di battaglia del dopo ferragosto.

Il problema è che siamo troppo affezionati alle ricorrenze, ma la verità è che per il nostro cervello il primo gennaio è solo il giorno dopo san Silvestro.

Il motivo per cui non può funzionare

Questo per dirti che i piani di fine anno, insieme a tutti quelli che coincidono con le festività, sono destinati a fallire perché partono da un’ancora psicologica molto debole e dalla mancanza totale di urgenza.

Ma vorrei soffermarmi su quest’ultima parola.

Il senso di urgenza è la forza motrice della motivazione e la motivazione è l’ingrediente essenziale per raggiungere un qualunque obiettivo.

Mi vuoi spiegare quale urgenza ti evoca l’immaginarti tra 365 giorni in una tua versione tanto migliore quanto sbiadita?

Insomma, mettitelo in testa una volta per tutte, così non andrai da nessuna parte o, forse, continuerai ancora a orbitare attorno ai tuoi obiettivi. Ogni tanto ti avvicinerai, sarai lì lì per raggiungerli, poi la traiettoria ti costringerà ad allontanarti, e quella sfera piena di sogni luccicanti si farà un puntino sempre più piccolo, fino a raggiungere l’afelio del tuo percorso.

E allora cosa puoi fare per iniziare a pianificare bene i tuoi obiettivi in un sistema logico, efficace e che ti tenga motivato?

Un anno di 12 settimane

Immagina che gennaio durasse da lunedì a domenica, poi altri sette giorni a febbraio, marzo un’altra settimana, fino ad arrivare al giorno di capodanno: una domenica sera senza cenoni o fuochi d’artificio.

Strano, vero? Eppure sembra funzionare alla grande! E non è solo la mia opinione, ma l’idea di milioni di persone che hanno messo in pratica il metodo pubblicato da Moran e Lennington nel bestseller “The 12 weeks year: Get more done in 12 weeks than others do in 12 months”.

Il concetto su cui si basa questa strategia si fonda proprio sulla consapevolezza che programmare a lungo termine spesso si risolve in un nulla di fatto!

Nello spazio di dodici settimane, invece, c’è tempo a sufficienza per raggiungere i nostri traguardi rimanendo comunque  focalizzati sui progressi ottenuti e sul risultato.

Ma come funziona?

Per prima cosa è necessario stabilire quali sono i tuoi traguardi (in questo post ti aiuto a farlo).

A questo punto chiediti:

  1. “Sono raggiungibili in 12 settimane?”
    Questa domanda è fondamentale perché non puoi pensare di perdere 150 chili in tre mesi, o prepararti per un Iron Man se sono quindici anni che ti limiti alla seduta settimanale di calcetto e fumi due pacchetti di sigarette al giorno.
    Quindi, se il tuo è un obiettivo che richiede troppo tempo, scomponilo in tanti mini obiettivi!
    Questo banalissimo accorgimento è in realtà la chiave di quasi tutti i nostri successi o fallimenti.

    Insomma, ci vuole una giusta misura, e questa strategia ti costringe a trovarla!

  2. “Quanti ne devo scegliere?”
    All’inizio l’entusiasmo ti spingerà a riempirti di traguardi da raggiungere in dodici settimane. Questo va benissimo, ma ricorda:

    10 obiettivi, fanno l’Everest.

    le scelte nella pianificazione

Sii prudente!

E’ meglio  portarne a termine due che tirarne avanti otto ma non realizzarne neanche uno! Non trovi?

Io ti direi di cominciare con un singolo obiettivo.

Che poi nell’arco di dodici mesi ne sono quattro, e quattro, fidati, è un risultato meraviglioso!

Una volta stabiliti gli obiettivi da raggiungere elenca su un foglio (o in una nota digitale) ogni step dal punto 0 al traguardo.
Mi raccomando, cerca di essere il più preciso possibile: è indispensabile per la buona riuscita del programma!

Se avrai delineato bene il percorso, ti accorgerai che nel corso delle settimane sarà semplice ritoccare qualche passaggio che all’inizio non avevi previsto.

Una volta segnati gli step, lascerai uno spazio in cui terrai traccia di tutti i progressi.

Il layout di questo foglio è grosso modo così:

pianificare 12 settimane

Esempio di programma per l’obiettivo di dimagrire 5 chili

Dalla pagina alla vita

Mettere in pratica ciò che hai progettato è sicuramente la parte più stimolante. Già da ora puoi renderti conto di quante settimane avrai bisogno per completare questo o quell’altro compito, ma col passare dei giorni capirai se ti puoi permettere di spingere il piede sull’acceleratore, oppure è il caso di prenderti altro tempo.

Pianifica gli step che hai elencato tra i tuoi impegni settimanali. 

Ogni domenica (vanno bene anche il venerdì o il sabato) valuta ciò che hai raggiunto e decidi come organizzare le tue mosse per i prossimi sette giorni.

E non preoccuparti se dopo cinque settimane ti accorgi che non riuscirai a centrare il risultato entro lo scadere del trimestre.

Fermati un attimo, respira e trasforma in un nuovo traguardo uno dei prossimi step.

Sulla seconda parte del foglio annoterai giorno dopo giorno ogni progresso conseguito, così da avere sempre davanti agli occhi il punto esatto in cui ti trovi.

“Ma un anno…”

…ha cinquantadue settimane, lo so, e, se la matematica non ci inganna, avanzano 4 settimane: cosa farne?

In realtà ne puoi disporre come preferisci, sebbene molti ne inseriscano una in coda al trimestre, così da avere un intervallo “cuscinetto” per completare un progetto che magari è rimasto indietro e pianificare le dodici settimane successive.

Tutto qui?

Sì, e ti sembra poco?!

Quella che ti ho proposto oggi è la versione “basic” delle 12 settimane.

Se vuoi qualcosa di più articolato hai due opzioni:
1. Comprarti il libro;
2. Scaricare il template approfondito pensato per Excel (o Numbers in ambiente iOS). Il file contiene tutto ciò che ti occorre per essere ancora più preciso nel pianificare ogni tappa del percorso e tenere traccia dei tuoi progressi. Ah, il download è gratuito!

SCARICA QUI!

Puoi anche iniziare dal layout più semplice, prenderci confidenza e poi passare all’upgrade. Insomma, a te la scelta!

Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza con i progetti a lungo termine. Che rapporto hai con le ricorrenze? Scrivilo nei commenti! E per qualsiasi domanda, non esitare a chiedere.

Per il momento è tutto,

A presto!

Filippo

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